16 luglio 2026


 Tra le righe: "Dalla prima notte a…mille e una notte: l’illusione della sicurezza" 

Tra le righe – Rubrica ConFederSicurezza

Torna Tra le righe, lo spazio di ConFederSicurezza e Servizi che prova a leggere oltre le dichiarazioni ufficiali, con uno sguardo libero e non convenzionale su ciò che, nel settore della sicurezza privata, resta, troppo spesso, sullo sfondo.

Dalla prima notte a… mille e una notte: l'illusione della sicurezza

Per non dimenticare…

È certamente un fatto che, nell'ultimo periodo, qualcosa in più per la sicurezza, in generale, sia stato fatto e, ad onor del vero, si stia ancora facendo.

È però disarmante che, a fronte di quanto la cronaca nera registra con cadenza quotidiana, si possa pensare di esercitare una reale funzione di deterrenza impiegando tutor non propriamente giovani e scattanti, muniti, per l'occasione, di sgargianti pettorine "anti-malintenzionati" e formati dai Comuni, nel numero sperimentale di sessanta. Sì, proprio sessanta.

Intendiamoci: non nutriamo alcuna prevenzione preconcetta nei confronti delle novità e, Dio ce ne scampi, non aspiriamo certo al "futuro nazionale".

Siamo però più realisti del re e, avendo ormai festeggiato le nozze d'argento con il pianeta della sicurezza "accessoria" — alla quale rischiamo di ridurre le forme private, integrative o alternative rispetto a quella pubblica — ci sentiamo autorizzati a prevedere l'ennesimo, inutile flop. Dispiace, tuttavia, che per questo siano stati impiegati Comune e Prefettura, quest'ultima ben consapevole della reale natura dei problemi.

Abbiamo ancora davanti agli occhi gli esiti dell'esposizione di blindati museali a Roma Termini e gli articoli di stampa che riportavano valutazioni assai qualificate sul presunto potere di deterrenza delle pettorine gialle degli steward, pronti ad "accompagnare" sulla retta via i noti "squilibrati senza fissa dimora" che popolano le stazioni ferroviarie della Capitale e, fra tutte, Roma Termini: un cantiere ancora aperto, a sette mesi dalla prevista conclusione dei lavori.

Eravamo abituati, ieri; oggi, forse, è più corretto dire rassegnati, a catalogare le continue "scoperte dell'America", di volta in volta annunciate come la soluzione definitiva capace di garantire l'agognata sicurezza.

Non riusciamo, tuttavia, ad omologarci al pensiero dominante: quello che scarta i professionisti - il cui addestramento non grava sui Comuni né su qualsiasi altra istituzione pubblica - per affidarsi ad apprendisti formati dagli stessi Comuni, a loro volta formati da… chi?

Misteri che "noi umani" non siamo ancora in grado di svelare, ma sui quali, nell'immediato futuro, avremo certamente qualcosa da dire. Temperature permettendo…

Parsifal da Altair