02 luglio 2026


 Tra le righe: "Un sistema che non fa sistema" 

Tra le righe – Rubrica ConFederSicurezza

Torna Tra le righe, lo spazio di ConFederSicurezza e Servizi che prova a leggere oltre le dichiarazioni ufficiali, con uno sguardo libero e non convenzionale su ciò che, nel settore della sicurezza privata, resta, troppo spesso, sullo sfondo.

Un sistema che non fa sistema

Oggi più di ieri e meno di domani, va bene ormai dirlo in relazione caldo bruciante che ci rende mentalmente labili…

Oggi più di ieri e meno di domani, va bene anche per l’aumentare strisciante – ma non tanto – delle divaricazioni sempre più significative che si registrano, se si presta attenzione, tra le placca datoriale e sindacale, ed anche all’interno di entrambe…

Viene facile la domanda: dov’è la novità?

Viene facile la risposta: non c’è!

Ed è questo il vero problema, atavico, endogeno al sistema di rappresentanza di questo piccolo mondo antico che cerca di resistere all’evolvere dei tempi e gioca all’arrocco, per il fatto che non è un sistema e non fa sistema…

Un sistema che, ad esempio, non ha contezza esatta del significato del termine “scambio”, limitandosi a quello della terminologia ferroviaria.

Un sistema che dal dizionario di lingua inglese ha cancellato la voce welfare.

Un sistema che per affrontare un tema contrattuale tutto sommato non da Nobel, schiera, da un lato, una dozzina di esperti...

Un sistema nel quale le regole della rappresentanza, ostinandosi – chi ne ha convenienza – a sublimare il principio dell’uno vale uno, non consentono una chiarificazione dei rapporti non di forza – Dio guardi – ma di capacità di induzione alla razionalizzazione (almeno quella) delle posizioni multiple e a volte distoniche, magari per mere ragioni di appartenenza…

Con i risultai che è possibile apprezzare.

La speranza è l’ultima a morire…

Al momento, ahimè, versa in stato precomatoso.

Che gli Dei della vigilanza ci assistano

 

Amen

Parsifal da Altair