06 maggio 2026


 ConFederSicurezza in Europa: news dal CoESS 

Nasce “News dal CoESS”, lo spazio attraverso cui ConFederSicurezza racconterà con aggiornamenti periodici le attività, i tavoli di lavoro e i principali temi affrontati in ambito CoESS, la Confederazione Europea dei Servizi di Sicurezza Privata, in cui ConFederSicurezza rappresenta l'Italia.

L’obiettivo è offrire una finestra costante sul dibattito europeo della sicurezza privata, valorizzando il lavoro di rappresentanza svolto da ConFederSicurezza in Europa e favorendo la diffusione di informazioni, orientamenti normativi e buone pratiche utili per imprese e operatori del comparto.

Nel mese di aprile, ConFederSicurezza ha preso parte ai lavori del Joint Committee Meeting (Guarding, Critical Infrastructure Protection and National Associations) e del Monitoring Committee
 

ConFederSicurezza al Joint Committee Meeting (Guarding, Critical Infrastructure Protection and National Associations) del CoESS

ConFederSicurezza ha partecipato il 17 aprile a Bruxelles alla riunione congiunta dei committee Guarding e Critical Infrastructure Protection (CIP) del CoESS, che ha visto la presenza delle associazioni nazionali europee del settore della sicurezza privata e dei principali sponsor della Confederazione europea.

L’incontro, primo di una nuova serie di appuntamenti congiunti, è stato organizzato con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra i gruppi di lavoro del CoESS, semplificare le dinamiche interne e valorizzare maggiormente le attività sviluppate a livello europeo.

Nel corso dei lavori, l’avv. Alberto Ziliani, rappresentante di ConFederSicurezza e membro del Board of Directors del CoESS, ha presentato una serie di slide dedicate all’evoluzione del settore della sicurezza privata in Italia e in Europa, affrontando alcuni dei principali temi strategici per il comparto.

L’intervento ha approfondito il mercato del lavoro nella sicurezza privata italiana, evidenziando la necessità di intervenire sugli aspetti economici e professionali per rendere il settore maggiormente attrattivo, anche alla luce delle difficoltà di reperimento del personale. Ampio spazio è stato dedicato anche all’evoluzione della cybersecurity e al crescente ruolo dei security manager, figure sempre più centrali nella gestione integrata della sicurezza.

Tra i temi affrontati anche il rapporto tra investimenti, innovazione tecnologica e sostenibilità economica delle imprese, il ricorso al credito nel sistema italiano e alcune riflessioni sull’esperienza delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che stanno registrando un significativo coinvolgimento della sicurezza privata.

Dal confronto tra le associazioni europee è emersa con forza la necessità di rendere maggiormente attrattivo il settore della sicurezza privata, intervenendo non solo sugli aspetti economici ma anche su quelli etici e sul rafforzamento della collaborazione con la sicurezza pubblica, anche attraverso la valorizzazione di buone pratiche già avviate in alcuni Paesi europei, come la Spagna.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla capacità dell’industria della sicurezza privata di rispondere alle sfide della cybersecurity e dell’innovazione tecnologica, in un contesto in cui le richieste del mercato richiedono competenze sempre più aggiornate, investimenti continui e una maggiore sostenibilità economica dei contratti, anche con approcci multi-annuali che consentano di valorizzare tecnologie e formazione del personale.

Tra i temi centrali del dibattito anche il crescente ruolo dei security manager, figura professionale sempre più strategica sia nella gestione della sicurezza aziendale sia nello sviluppo di nuovi servizi offerti dal comparto alle realtà che non dispongono di strutture interne dedicate.

Le associazioni hanno inoltre evidenziato la necessità di rafforzare il partenariato pubblico-privato, superando il limitato ricorso alla sicurezza privata nella protezione delle strutture pubbliche e favorendo un più efficace scambio informativo tra sicurezza pubblica e privata.

Particolare attenzione è stata infine riservata alla formazione e all’addestramento del personale, considerati elementi fondamentali per accrescere qualità, professionalità e credibilità del settore, così come all’impiego delle nuove tecnologie - bodycam, droni, sistemi contro-drone e sorveglianza attiva - e alla necessità di consolidare competenze e conoscenze normative in linea con le direttive europee.

Nel corso della riunione, il CoESS ha inoltre annunciato l’avvio di uno studio per l’estensione della normativa EN17483 alla protezione delle infrastrutture legate all’approvvigionamento idrico e alle strutture sanitarie, ampliando così il quadro europeo relativo alla protezione delle infrastrutture critiche.

In chiusura dei lavori, il CoESS ha ribadito il proprio impegno nell’affrontare la carenza di personale che interessa il comparto della sicurezza privata, attraverso iniziative dedicate alla sicurezza economica, al benessere del personale, alla sicurezza sul lavoro, al reclutamento, alla crescita professionale, alla formazione e al dialogo sociale. Su ciascuno di questi temi saranno attivati specifici tavoli di lavoro con il coinvolgimento e il supporto delle associazioni nazionali aderenti.

In allegato le slides presentate nel corso della riunione


ConFederSicurezza al Monitoring Committee del CoESS: focus su AI, cybersecurity e innovazione tecnologica

ConFederSicurezza ha partecipato ai lavori del Monitoring Committee del CoESS del 29 aprile scorso, per approfondire le evoluzioni normative e tecnologiche che interessano i Monitoring Center e i servizi avanzati di sicurezza.

L’incontro ha avuto come obiettivo principale l’aggiornamento dei membri sulle nuove normative europee relative alle tecnologie di monitoraggio e la condivisione dei requisiti applicativi delle soluzioni impiegate negli scenari più innovativi ed evolutivi del settore.

Tra i principali temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata all’EU AI Act - Regolamento UE 2024/1689, la prima normativa organica al mondo sull’intelligenza artificiale, entrata in vigore il 1° agosto 2024, con l’obiettivo di garantire sicurezza, trasparenza e tutela dei diritti fondamentali, promuovendo al tempo stesso l’innovazione tecnologica.

Nel corso del confronto, il committee ha evidenziato alcune criticità legate ai tempi di aggiornamento della normativa europea, giudicati non sempre coerenti con la rapidità dell’evoluzione tecnologica, anche alla luce del rinvio al 2028 di alcuni aggiornamenti previsti inizialmente per il dicembre 2026.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle attività di EU Affairs e al ruolo del CoESS nel dialogo con le istituzioni europee, attraverso attività di rappresentanza, consulenza strategica, progettazione europea e relazioni istituzionali. In questo ambito il Monitoring Committee sta predisponendo un documento di lavoro dedicato a quattro temi strategici: alarm dispatch, Digital Network Act e connettività, utilizzo di droni e intelligenza artificiale, aggiornamento della norma EN 50518 rispetto alle nuove tecnologie.

Tra i temi emergenti anche l’impiego di droni, rover e sistemi basati su AI nei servizi di sicurezza privata. Per settembre è previsto un webinar promosso dal CoESS con l’obiettivo di condividere casi applicativi concreti e approfondire gli adeguamenti normativi necessari. Dal dibattito è emersa con forza la necessità di colmare il divario tra innovazione tecnologica e piattaforme operative oggi disponibili.

Il comitato ha inoltre approfondito la EU Preparedness Union Strategy, nell’ambito della quale il CoESS intende proporsi come interlocutore qualificato per le istituzioni governative nella gestione di scenari critici quali escalation militari, blackout e disaster recovery, anche attraverso funzioni di supporto alla protezione civile e iniziative di “social partner action”.

Tra le priorità evidenziate anche il rafforzamento della cyber awareness nel settore della sicurezza privata. Secondo il Monitoring Committee permane infatti una limitata consapevolezza dei rischi cyber, sia in ambito IT che OT, tra gli operatori del comparto. Per questo motivo CoESS ed Euroalarm stanno lavorando alla definizione di linee guida comuni dedicate alla cybersecurity nella security industry.

Infine, il comitato ha affrontato il tema della progressiva dismissione delle reti 2G e 3G, considerata una questione critica a livello europeo per il settore della sicurezza elettronica e del monitoraggio remoto. Il comparto chiede ai principali operatori Telco una fase di transizione di almeno 5-7 anni per consentire l’adeguamento delle tecnologie oggi installate, evitando rilevanti impatti operativi e costi elevati di aggiornamento in tempi troppo rapidi.