Confcommercio informa che il 10 luglio 2026 è stato sottoscritto un importante Accordo tra le principali associazioni datoriali per definire criteri oggettivi e affidabili di misurazione della rappresentanza datoriale, valorizzando la contrattazione collettiva di qualità e rafforzando la trasparenza e la certezza delle relazioni industriali. Di seguito il testo integrale della comunicazione.
Oggetto: Accordo sui principi di misurazione della rappresentanza datoriale
Confcommercio e le principali associazioni datoriali il 10 luglio 2026 hanno sottoscritto un Accordo per definire dei principi oggettivi e affidabili volti a misurare la rappresentanza datoriale. È stata valorizzata la contrattazione collettiva di qualità, in coerenza con le recenti scelte legislative sulla trasparenza salariale e l'accesso agli incentivi. L’intesa definisce criteri qualitativi e quantitativi per la selezione dei soggetti comparativamente più rappresentativi ai fini istituzionali nonché regole per individuare il CCNL e il Trattamento Economico Complessivo (TEC) di riferimento, impegnando le parti al rigoroso rispetto dei perimetri contrattuali settoriali.
In data 10 luglio 2026, a seguito di un lungo lavoro di negoziazione, è stato sottoscritto da Confcommercio congiuntamente alle sigle datoriali comparativamente più rappresentative (AGCI, ANIA, Casartigiani, CLAAI, CNA, Confapi, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Confetra, Confindustria, Confservizi e Legacoop) un Accordo sui criteri per la misurazione della rappresentanza datoriale.
L’Accordo ha definito criteri oggettivi e affidabili volti a misurare la rappresentanza datoriale in virtù delle ultime scelte legislative (Legge n. 112/2026 e D.Lgs. n. 96/2026) che assegnano alla contrattazione comparativamente più rappresentativa a livello nazionale un ruolo centrale in materia di trasparenza salariale e trattamento economico complessivo anche ai fini dell’accesso agli incentivi previsti dalla legge.
In questo contesto, è stato, quindi, ritenuto fondamentale stabilire criteri oggettivi e affidabili per misurare la maggiore rappresentatività comparata datoriale che deve tener conto della tipologia e della natura giuridica delle imprese.
In questa prospettiva è stato altresì condiviso l’obiettivo di procedere ad una corretta perimetrazione dei campi di applicazione contrattuale, per individuare il contratto collettivo di riferimento sulla base dell’effettiva rappresentatività dei soggetti firmatari.
Criteri per la selezione dei soggetti comparativamente più rappresentativi ai fini istituzionali
Con l’accordo sono stati definiti, anche ai fini istituzionali, i criteri qualitativi ed uno quantitativo per l’individuazione delle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
In particolare, i criteri, in larga parte già condivisi nella Lettera congiunta sottoscritta il 28 novembre 2024 da Confcommercio e le medesime associazioni datoriali alle Commissioni Ambiente e Lavoro di Camera e Senato nell’ambito della discussone sul D.Lgs. correttivo del “Codice degli appalti pubblici”, sono:
Misurazione della maggiore rappresentatività comparata ai fini della contrattazione
Le Parti hanno condiviso i seguenti criteri per individuare il contratto di riferimento anche ai fini della determinazione del TEC:
Infine è stato previsto che le Parti possano individuare ulteriori criteri di misurazione della rappresentanza per rendere ancora più effettivo il dato.
L'accordo è strutturato con una formulazione aperta, pertanto, può essere sottoscritto da altre organizzazioni datoriali che ne condividano le finalità e accettino di applicarne integralmente tutte le disposizioni.
Ora il confronto proseguirà con le organizzazioni sindacali dei lavoratori.